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Tales of Deltora è un libro scritto da Emily Rodda e illustrato da Marc McBride, utilizzando come autore fittizio il bibliotecario del Palazzo di Del, Josef. Il libro non è mai stato tradotto in Italia.

La prima metà del libro è una raccolta delle storie degli Uccelli di Tenna, mentre la seconda è un testo basato sui contenuti degli Annali di Deltora e racconta la storia di Adin.

Il libro è stato pubblicato in due edizioni a distanza di tempo. La seconda edizione è stata ampliata con l'aggiunta di tre storie degli Uccelli di Tenna ambientati sull'isola di Dorne.

Prima parte: le storie degli Uccelli di Tenna Modifica

La terra dei draghi Modifica

Josef, il bibliotecario del palazzo ai tempi del re Lief, usa Birdsong Tales per spiegare l'inizio di Deltora, perché credeva che contenessero qualche verità. Prima che la terra avesse il suo nome, veniva chiamata Terra dei draghi . La prima storia racconta delle persone che vivevano lì e di come fossero separate e sospettose delle altre tribù. La terra era dura e spaventava le risorse e quindi facevano spesso la guerra. Comincia a parlare di un'isola a nord della Terra del Drago, che la gente chiamava La Gemella e come la gente cercava invano di raggiungere questo posto, poiché i mari erano governati da temibili mostri marini. [2]

La seconda storia spiega l'unione delle isole gemelle in un matrimonio che ha dato alla gente della Terra dei Draghi i loro grandi talismani. La tribù dell'ovest che sentiva che stava per succedere qualcosa, aveva sparso pietre da chiromante e scoperto che le pietre di fuoco, acqua, morte e matrimonio cadevano continuamente insieme. I draghi, i padroni dei cieli della Terra del Drago, sentirono anche che stava per accadere un cambiamento mentre i mostri marini affondavano in profondità nei fondali indebolendoli. Un giorno i draghi presero il volo e bloccarono il sole. La terra tremò sotto i piedi della gente, il mare ribollì e la terra cambiò. Una volta terminato, rivelò che le coste settentrionali erano ora montagne rocciose, forzate quando la terra tra Il Gemello e la Terra del Drago si scontrò e si unì sigillata da una roccia fusa. [2]

Otto giorni dopo l'evento, i cieli si sono schiariti e la gente ha trovato una gemma meravigliosa in ciascuno dei loro territori, il proprio talismano. La terra fiorì e le persone furono in grado di lasciare la loro terra, poiché molti mostri marini morirono nello scontro di fuoco e acqua. [2]

Ad est della Terra dei draghi si trovava l'isola più piccola Dorne . Nonostante il viaggio infido, Dorne era un porto preferito da molto tempo per i commercianti della Terra dei Draghi. Nerra , città portuale di Dorne, era un luogo vivace e invitante. Le sue strade contorte erano fiancheggiate da negozi e bancarelle piene di ogni tipo di gioielleria, tessuti, sculture in osso e legno, vetro e piastrelle simili a gemme. Tutto ciò è stato molto apprezzato dai collezionisti di altre terre. C'erano anche oggetti interessanti da trovare. Sebbene di aspetto ordinario, erano intrisi di magia e spesso trovavano la loro strada in palazzi, torri e castelli lontani da Dorne.

Più all'interno, c'era una città chiamata Flotta dove venivano allevati e allevati i cavalli, che erano molto ricercati. Molti commercianti fecero il viaggio da Nerra alla flotta, ma pochi viaggiarono oltre i campi di cavalli. Perché oltre c'erano le imponenti foreste del centro di Dorne e i visitatori non erano i benvenuti. Gli esseri che vivevano lì non commerciavano perché non servivano all'oro e odiavano qualsiasi cosa fatta di metallo. Si tenevano per sé ed erano così diversi dalle persone amichevoli e accoglienti sulla costa.

Molto tempo prima che il cataclisma del fuoco e dell'acqua cambiasse il mondo, Dorne ospitava solo persone con magia. I Fellan , come si chiamavano, erano belli e vivevano lunghe vite, molto più lunghe di quelle di un essere umano. Non costruirono, pescarono o coltivarono colture poiché le foreste fornivano loro tutto ciò di cui avevano bisogno. La magia che scorreva nelle loro vene conferiva loro molti poteri. Era tradizione che i Fellan rimanessero lontani dal mare che circondava la loro isola, poiché l'acqua salata indeboliva la loro magia e il sole della costa bruciava la loro pelle. Il fuoco e l'acqua che hanno liberato la Terra dei Draghi dal peggiore dei mostri marini hanno anche liberato Dorne. Quando la gente delle altre terre si stava avventurando nelle acque molto più sicure, i Fellan rimasero a loro stessi nella loro ombra della foresta. Presto arrivarono navi piene di marinai e avventurieri che rimasero affascinati dalla bellezza di Dorne e decisero di rimanere in pace.Accampamenti si moltiplicarono sulla riva e presto vennero costruiti rifugi di legname galleggiante e iniziarono i commerci tra i coloni e le navi che proseguirono verso il porto che divenne noto come Nerra. Alla fine l'amore accadde tra un essere umano e un Fellan, e i due si stabilirono insieme ai margini della foresta per allevare bambini che amavano il mare e la terra, e nel cui sangue giaceva la spinta dell'uomo e la magia del Fellan. Questi bambini sono cresciuti fino all'età adulta e molti hanno obbedito al richiamo del mare e hanno lavorato a Nerra in quanto il sale non infastidiva la mezza Fellan e potevano lavorare con il metallo e con il legno. Spesso si sposavano con la loro stessa specie, ma non era raro per loro scegliere gli umani sulla costa. Fu così che a poco a poco la magia divenne il diritto di nascita di molti e Nerra divenne meno una rozza città di mare ma più un luogo noto per le sue incredibili opere d'arte e magia.

La figlia del commerciante Modifica

Gli stregoni di Dorne Modifica

Le Quattro Sorelle Modifica

Su una bellissima isola vivevano quattro sorelle, chiamate Flora, Viva, Aqua e Terra. Esse cantavano ininterrottamente una meravigliosa e dolce melodia. Un giorno sull'isola arrivò uno stregone in cerca di un luogo da occupare. Dato che il mago odiava tutte le cose belle, obbligò le quattro sorelle a risiedere nei quattro punti carfinali dell'isola, ovvero nei punti più lontani da lui. Dato però che le sorelle non cessavano comunque di cantare, esso le uccise. Ma allora dal terreno al centro dell'isola emerse un terribile ed aggressivo mostro, che lo stregone non riuscì ad affrontare. Troppo tardi capì che il canto delle sorelle manteneva la creatura addormentata ed imprigionata, ma ora che le sorelle non c'erano più essa si era liberata. Così, lo stregone dovettedovette salpare alla ricerca di un altro luogo di residenza.

La storia dello stregone Modifica

Il racconto è la continuazione del precedente. Una notte, a causa di una tempesta, la barca con lo stregone malvagio si schiantò sulla costa occidentale della Terra dei Draghi. I Torani, percependo che una figura malvagia era entrata nel loro territorio, gli lanciarono contro un incantesimo di espulsione. Tuttavia il mago si rifiutò di essere ricondotto verso il mare dove aveva rischiato la vita, così si allontanò dal Territorio dell'Ametista andando verso nord. Giunto nel Territorio dello Smeraldo, incontrò un drago verde smeraldo che tentò di bruciarlo con le fiamme che scagliava. Così il mago fuggì un'altra volta, sempre più a nord. Stabilitosi sulle montagne al confine con Pirra, cominciò a reclutare persone malvagie che diventassero i suoi servi.

L'uovo del drago Modifica

Sulle montagne, un giorno lo stregone inciampò in un uovo, che credette essere di drago. Presosi cura dell'oggetto, il giorno successivo si schiuse dando vita ad una specie di uccello che non era originario della Terra dei Draghi. Inizialmente, deluso ed arrabbiato poiché non era riuscito ad impossessarsi di un uovo di drago, decise di ucciderlo, ma poi notò la cattiveria insita nell'animale. Così decise di allevarlo ed egli diede alla luce sette piccoli. Successivamente, i cittadini di Deltora definirono quegli animali Ak-Baba.

Il Flauto di Pirra Modifica

Durante la sua permanenza sulle montagne, il mago osservò che poco oltre si stagliavano le pianure di Pirra. I Pirrani erano in possesso di un oggetto, il Flauto di Pirra, che quando veniva suonato scacciava il male dal territorio. Il Flauto era suonato mattino, pomeriggio e sera da un incaricato, detto Pifferaio. Tuttavia un giorno il Pifferaio morì, e tre candidati si presentarono come potenziali successori. I loro nomi erano Piuma, Auron e Keras. I tre erano egualmente bravi nel suonare il flauto e la popolazione non sapeva decidere chi dovesse diventare il nuovo Pifferaio. Allora il mago si fece avanti e formulò una proposta: poiché il Flauto era divisibile in tre pezzi, ovvero il bocchino, il centro e la fine, ognuno dei tre avrebbe potuto tenerne una parte. Così tutti sarebbero stati Pifferai allo stesso tempo. I Pirrani, faziosi ed orgogliosi, accettarono la proposta e si divisero in tre gruppi, ognuno dei quali sosteneva uno dei nuovi Pifferai. Inutile dire che i tre frammenti del Flauto, da soli, non riuscivano ad emettere neppure una nota. Così lo stregone ebbe campo libero nella conquista di Pirra e la rese un luogo buio, orrendo ed inospitale, conosciuto come Terre dell'Ombra. Stabilendovi la propria sede, decise di farsi chiamare Signore dell'Ombra.

I sette goblin Modifica

Incapaci di resistere al Signore dell'Ombra, i Pirrani fuggirono nel Mondo Sotterraneo. Dopo molti anni trascorsi sottoterra, un gruppo di sette Piumani uscì dalle grotte, nel Territorio del Topazio, portando con loro una scatolina misteriosa ed il bocchino del Flauto. Superata la tana di un Drago del Topazio, uno di loro venne ucciso con una fionda da Ben Os-Mine. Lo stesso Ben, a causa del loro aspetto, li denominò "goblin", un termine che divenne comune per tutti i Pirrani. Un secondo membro morì presto per mano di un gruppo di Granous, che rubarono anche la scatola misteriosa e la conservò per molti secoli. Un terzo membro perì a causa di uno sfortunato incontro in una fattoria, mentre gli altri alla fine raggiunsero Del, dove si nascosero negli angoli bui della città e presto impararono tutto riguardo le invasioni del Signore dell'Ombra in Deltora.Temendo per le proprie vite, i goblin viaggiarono verso Tora, sperando di trovare asilo tra i loro compagni maghi. Tuttavia uno di loro morì dopo aver consumato cibo avvelenato per topi, mentre un altro dopo settimane di fame ed un altro ancora per aver confuso piante pericolose con ortaggi. L'ultimo dei Piumani si rifugiò in una casa apparentemente abbandonata, ignaro del fatto che fosse la dimora di un cavaliere Jalis che presto ritornò e lo schiacciò inavvertitamente buttandosi sul letto. Il Jalis rivendicò il bocchino del Flauto di Pirra come suo bottino, che tramandò ai propri eredi, ed i pochi Pirrani che osarono seguire le orme dei sette incontrarono destini simili.

La veggente Opal Modifica

Un tempo nel territorio delle Pianure vivevano due coltivatori di mele, di nome Liza e Dodd. Essi scoprirono che la loro terra era ricca di opali e pertanto decisero di chiamare la loro figlia Opal, nata poco dopo la scoperta. Opal rimase per lungo tempo vicino alle pietre trovate nei frutteti quando era bambina e con il passare del tempo iniziò a sognare luoghi ed eventi, alcuni dei quali apparentemente presagivano il futuro. Dopo aver sognato la morte di un uomo e dopo aver constatato il verificarsi di tale evento, tuttavia, credette che i suoi sogni avettesserottessero causato la tragedia.

Tuttavia un giorno Opal sognò un uomo che avrebbe salvato la Terra dei Draghi creando una cintura magica. Cercando di avvisare i propri genitori, non venne stata ascoltata; così si recò nella vicina città di Hira per diffondere la sua predizione. Tuttavia non fu ascoltata neppure da loro e dopo un anno diloro vani tentativi lasciò la sua regione per cercare l'uomo della sua profezia. Giunta a Del incontrò un fabbro, sebbene non quello delle sue visioni, e alla fine divenne sua moglie. Pur morendo senza aver scoperto chi fosse l'uomo della sua visione, un giorno essa sarà compiuta dal suo discendente Adin.

Seconda parte: l'impresa di Adin Modifica

L'armata dell'ombra Modifica

Dopo aver conquistato Pirra, il Signore dell'Ombra cercò di invadere la Terra dei Draghi. I migliori guerrieri di Del vennero inviati per difendere il loro territorio, mentre i commercianti stranieri ritornarono nei loro Paesi di provenienza per salvarsi. Tuttavia un inverno particolarmente rigido riuscì a frenare l'avanzata delle truppe nemiche poiché a causa del gelo e della lontananza dalle Terre dell'Ombra non si riusciva ad inviare abbastanza truppe per rimpiazzare i caduti. Tuttavia vi era il fondato rimore che con l'arrivo della primavera l'invasione sarebbe ripresa.

Adin il fabbro Modifica

Viveva a quel tempo un fabbro undi nome Adin, discendente di Opal. Ricordandosi della profezia della veggente, tramandata come leggenda di famiglia, capì che la sua visione si stava per avverare. Una notte di luna piena Adin sognò una cintura con sette medaglioni collegati insieme da una catena sottile. In ciascuno dei medaglioni giaceva una gemma brillante. Una di esse era il Topazio, l'antico talismano della tribù Del. Quando si svegliò, si mise all'opera per creare una cintura come quella vista in sogno ed una spada. Dopodiché decise di partire alla ricerca delle sette pietre, pur non iniziando dal Topazio poichéoiché credeva che la gente avrebbe riso delle sue affermazioni.

Il guerriero Jalis Modifica

Gli Gnomi del Terrore Modifica

L'affare dei Mere Modifica

L'Arciere dell'Azzurro Modifica

Il luogo degli spiriti Modifica

I selvaggi Ralad Modifica

La città magica Modifica

La battaglia di Deltora Modifica

Con sei gemme nella cintura, dopo essere stato respinto dai Torani Adin raccolse le truppe delle sei tribù, facendole mascherare da persone povere e radunandole presso la città di Hira. Quando sembrava che la battaglia volgesse a loro sfavore, i Torani arrivarono portando l'Ametista per il completamento della Cintura. Con tutte e sette le gemme ed il popolo di Deltora riunito, il Nemico fu respinto nelle Terre dell'Ombra. La Terra dei Draghi venne denominata Deltora ed Adin ne divenne il primo re. Sposò la torana Zara ed insieme ebbero cinque figli, il maggiore dei quali destinato a divenire il suo successore. Essi vivevano nella fucina, in quanto il,palazzo reale fu costruito in seguito, ed Adin indossò la Cintura costantemente.

Ballum dei Mascherati Modifica

Il re Elstred, nipote di Adin, fu il primo monarca a non indossare sempre la Cintura poiché ingrassato a causa della vita da sovrano. Pertanto decise di portarla solo nelle grandi occasioni. Suo fratello fu accusato di aver tentato di ucciderlo e fuggì per diventare in seguito il primo dei Mascherati.

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