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  • La copertina originale del libro.
  • La copertina italiana del libro.
La Città dei Topi
(City of the Rats) è il terzo libro della serie Il magico mondo di Deltora (Deltora Quest), preceduto da Il Lago delle Nebbie e seguito da Il Deserto delle Sabbie Mobili.

Prima parte - Strane usanzeModifica

Recuperate due gemme della Cintura di Deltora, Lief, Barda e Jasmine si dipartono da Raladin in direzione della Città dei Topi. Prima che possano uscire dai territori di Thaegan, tuttavia, i figli della strega morta li catturano in una rete usando una trappola. Mentre i mostri si preparano a cucinarli allo spiedo, Lief e Barda riescono a spingerli a scontrarsi tra di loro per decidere in quante parti dividere il cibo. Con l'aiuto di Filli, che riesce a creare un buco nella rete a morsi, i prigionieri riescono a fuggire e, pochi chilometri dopo, incorrono in una bottega, il cui proprietario Tom è un venditore avido e incorreggibile. Ottenendo, oltre a viveri e beni di prima necessità, anche delle cavalcature strane (pasticciati), i tre si dirigono verso il Fiume Largo, nonostante il consiglio di Tom di andare dall'altra parte. I pasticciati si agitano senza un apparente motivo, e i tre cadono a terra svenuti.

Al loro risveglio, Lief, Barda e Jasmine si trovano in una sala dove sono presenti degli uomini vestiti da capo a piedi con un mantello rosso, che si presentano come Akkalah-Rat, guardiani della città di Norat. Inizialmente gli uomini in rosso accettano di lasciar andare gli stranieri, ma solo dopo il pranzo; tuttavia, una cameriera, Tira, fa cadere un panino, e ciò, unito alla vista di Filli, getta gli abitanti di Norat nel terrore. Gli Akkalah-Rat e in particolare il loro capo Reece decidono che gli stranieri devono affrontare la prova della Coppa Sacra se vogliono sopravvivere: solo l'aiuto di Tira permetterà a Lief di superare la prova, ma Reece li farà chiudere nei sotterranei per vendicarsi. Ancora una volta è Tira a liberare i tre, che decidono di scappare dalle cucine di Norat tramite il Foro, dopo aver stordito alcuni Akkalah-Rat e preso i loro mantelli per passare inosservati. Alla fine si ritrovano alla bottega di Tom, dove hanno uno scambio di battute col mercante sull'onestà e sulla correttezza.

Seconda parte - La notte dei topiModifica

Diretti al Fiume Largo, Lief, Barda e Jasmine impiegano tre giorni a raggiungere il corso d'acqua a piedi; riusciranno a superarlo solo con l'aiuto di uno strano prodotto di Tom, i Mangia Acqua. Arrivati sulla riva opposta, però, i viandanti non riescono neanche a riposare che cala la notte, con un'orda di topi affamati che divora tutto al suo passaggio. Lief e i suoi amici si salveranno solo buttandosi nel fiume, ma quasi tutti i loro bagagli andranno perduti. Decidono pertanto di entrare nella Città, tenendo lontani i topi grazie ai vestiti degli Akkalah-Rat. Man mano che si dirigono verso il centro della città, la Cintura si scalda sempre più, segnale che una gemma è vicina. Alla fine, i tre entrano in un grande salone, dove si trova Reeah, un gigantesco serpente con in testa una corona in cui è incastonato l'opale. Tramite poteri telepatici, Reeah cerca di spingere Lief a togliersi la Cintura, in quanto teme il potere del rubino, particolarmente nefasto per i serpenti; però il topazio aiuterà il ragazzo a resistere all'incantesimo. Barda e Jasmine cercano di attaccare il nemico dai lati, mentre Lief cerca di distrarlo con delle chiacchere, tramite le quali scopre che la Città dei Topi era il luogo da cui provenivano gli abitanti di Norat, che il Signore dell'Ombra aveva cacciato per perseguire i suoi piani. Alla fine Reeah attacca Lief, finendo quasi per ucciderlo, ma Jasmine gli taglia la gola, mentre il ragazzo verrà resuscitato tramite la linfa dei Gigli della Vita, anche se Barda dovrà metterselo in spalla per fuggire assieme a Jasmine prima che la Città in fiamme crolli sulle loro teste.

Liste di personaggi e luoghiModifica

PersonaggiModifica

LuoghiModifica

Liste di creature e pianteModifica

CreatureModifica

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