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I Draghi di Deltora sono sette grandi creature magiche, ultimi sopravvissuti dello sterminio delle Sette Tribù dei Draghi ad opera del Signore dell'Ombra tramite gli Ak-Baba.

Aspetto e poteriModifica

Ognuno dei sette draghi ha aspetto e dimensioni differenti, però tutti hanno con ali membranose, grandi fauci e un corpo simile a quello di una lucertola, al di là delle dimensioni tali da consentire a tre umani di stare sul dorso di uno di loro. Ognuno dei Sette ha il colore della gemma della Tribù a cui appartiene, e inoltre è in grado di aumentare il proprio potere man mano che si avvicina alla gemma. Anche le fiamme che possono emettere dalla bocca sono del colore della gemma. Inoltre i Draghi sono capaci di dormire per secoli per poi risvegliarsi in particolari condizioni, e sembra possano riprodursi anche senza un compagno (nel libro La Notte dei Draghi, Destino parte per scoprire se ciò sia vero), come è stato il caso del Drago del Diamante. Essendo particolarmente legati al loro territorio, possono sentire se la terra soffre per causa di influssi malefici, come nel caso delle Quattro Sorelle.

Storia delle Sette Tribù dei DraghiModifica

Originariamente, Deltora era una terra di draghi, con gli umani che li detestavano e temevano per via del loro grande potere. C'era una corrispondenza tra le Sette Tribù dei Draghi, le Sette Tribù degli umani, i Sette Territori e le Sette Pietre, una magia addirittura superiore a quella della Cintura di Deltora, tale da impedire alle sette gemme di uscire dai confini del Regno senza mettere in pericolo di morte coloro che le portavano. Il Signore dell'Ombra, quando decise di inserire le Quattro Sorelle ai quattro angoli del Regno, conscio del fatto che i Draghi erano in grado di distruggerle, mandò i sette Ak-Baba suoi servitori a uccidere uno a uno i membri delle Sette Tribù. Doran, il grande esploratore Amico dei Draghi, rendendosi conto del massacro cercò di convincere l'allora Re ad aiutare gli ultimi superstiti, ma l'allora Primo Consigliere del Re (in realtà un servitore dell'Ombra), Drumm, riuscì a bloccare qualunque progetto. Così Doran convinse i Sette Draghi a trovare un posto sicuro per andara in letargo, con l'ordine di risvegliarsi qualora la Cintura indossata dal vero erede di Adin fosse passata nel loro territorio, segnale che il Signore dell'Ombra era stato ricacciato al di là delle Montagne dell'Ombra.

Fidelis, il Drago del TopazioModifica

Risvegliato da Lief durante il viaggio verso il Nido del Drago, il Drago del Topazio era già stato visto prima da Lief e Barda mentre erano all'inseguimento di Jasmine nel mondo sotterraneo, quale guardiano di Piuma. Fidelis si dimostra da subito molto attirato dai capelli di Jasmine, ma la sua personalità è molto fedele a quella del suo Re, proprio come il Topazio è il simbolo della fedeltà. Molto attaccato alla sua terra, rischierà la vita in continui agguati al castello di Del, ove sente la presenza della Sorella del Sud. Riuscirà tuttavia a sconfiggere la malefica creatura solo con l'aiuto di Lief e dei suoi amici, anche se il Signore dell'Ombra all'ultimo momento abbandona i suoi servitori in quanto impaziente di attivare l'ultima grande trappola.

Joyeu, il Drago del RubinoModifica

Risvegliato da Lief al Nido del Drago, Joyeu, ultimo rappresentante dei Draghi del Rubino, è un drago affabile, che dimostra subito una tendenza ad aiutare le persone, come dimostrato quando trasporta Lief, Barda e Jasmine fino ai confini con le terre dell'Opale. Sconfiggerà la Sorella di Levante con l'aiuto del Rubino nella Cintura di Lief.

Fortuna, il Drago del LapislazzuliModifica

Rifugiatosi nell'Imbuto, Fortuna, ultimo Drago del Lapislazzuli, viene risvegliato da Lief durante il viaggio verso la Porta delle Ombre. Non si fa problemi ad aiutare il suo Re, anche se questo significa infrangere la promessa fatta a Doran di non invadere il territorio di un altro Drago. Si dimostra particolarmente veloce, probabilmente anche per le sue piccole dimensioni.

Honora, il Drago dello SmeraldoModifica

Risvegliato da Lief alla Porta delle Ombre, il Drago dello Smeraldo si dimostra subito poco affabile, tentando di attaccare il Drago del Lapislazzuli che aveva oltrepassato i confini del suo territorio, nonostante le proteste di Lief. Tuttavia deciderà di aiutare il Re a distruggere la Sorella del Nord, anche se tenterà di impedire che lo Smeraldo venga portato al di fuori del suo territorio. Non ha grande simpatia per gli altri Draghi, che ritiene meschini e assetati di potere.

Veritas, il Drago dell'AmetistaModifica

Risvegliato da Lief nelle Dune Dormienti, Veritas, ultimo dei draghi dell'Ametista, stringe subito amicizia con gli umani che lo aiutano a riprendersi dalle fatiche del risveglio, dovute al fatto che la caverna dove dormiva era stata sepolta dalla sabbia durante il letargo. Sarà il primo Drago a rivelare il suo nome a Lief, e gli prometterà di aiutarlo a distruggere la Sorella di Ponente nel caso il Drago del Diamante non si faccia vedere, cosa che accade, Alla fine Veritas diventa genitore adottivo del Draghetto del Diamante.

Forta, il Drago del DiamanteModifica

Deposto dalla madre durante il letargo, Forta esce dall'uovo quando Lief cerca di chiamare il Drago del Diamante all'Isola delle Tenebre. Splendente come un diamante, Forta verrà preso in custodia dal Drago dell'Ametista, che gli insegnerà le tradizioni dei suoi antenati.

Speran, il Drago dell'OpaleModifica

Chiamato anche il Drago dell'Arcobaleno, il Drago dell'Opale viene risveglliato da Lief mentre il Re e gli altri Draghi cercano di sventare l'ultima trappola del Nemico alla Città dei Topi. Di indole aggressiva, Speran è il più grande dei Sette Draghi, superiore perfino al Drago dello Smeraldo in quanto a dimensioni.

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